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"M'illumino di meno"

1 marzo 2019 - Giornata del risparmio energetico

M'illumino di meno 2019 - LogoEra il 2005 quando Caterpillar e Radio Rai2 idearono la prima edizione di “M’illuminio di meno”, chiedendo ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non erano indispensabili, attraverso un’iniziativa tanto simbolica quanto concreta per fare del bene al pianeta ed ai suoi abitanti.
Da allora, il mondo ha subito profondi cambiamenti e l’efficienza energetica è divenuta un tema economico primario e non più posticipabile.
La nostra Terra è stanca.
I mutamenti continui e sempre più estremi del suo clima ce lo testimoniano, così come insostenibile sta diventando lo sfruttamento al quale è sottoposta per mano dell’uomo e della sua economia lineare.
È infatti proprio l’economia lineare a consumare la Terra. Quella che estrae le materie prime, scava, coltiva, spreme il pianeta. Quella che trasforma le materie in oggetti, utilizzando molta energia. Quella che ci chiede di usare le cose e poi di buttarle, secondo un’illogica corsa al consumismo.
Come fare per invertire la rotta e ritrovare un equilibrio che ci consenta di far pace con il mondo nel quale siamo chiamati a vivere?
La salvezza passa dall’economia circolare, al centro di questa nuova edizione di “M’illumino di meno”. Riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, recuperare, rigenerare. L’economia circolare ha cominciato come una nicchia e sta diventando economia vera. Ci investono grandi aziende, nascono nuove occupazioni. E l’Italia è tra i leader mondiali nell’economia circolare, vantando ad esempio il primo posto nel riciclo degli imballaggi.

Anche le BCC, come da undici anni a questa parte, aderiranno con entusiasmo a “M’illumino di meno” 2019.
Chi meglio delle Banche di Credito Cooperativo possono infatti interpretare il tema di questa edizione?
Le BCC agiscono in base ad un’economia geo-circolare, ovvero nascono con lo scopo di raccogliere i risparmi in un territorio per poi reinvestirli a favore di quello stesso territorio.
L’indice di impatto di finanza geo-circolare è dell’85%. Questo significa che per ogni 100 euro di risparmio raccolto nel territorio, le BCC ne impiegano in media 85. Il 95%, ossia 81 euro, diventa credito all’economia reale di quel territorio.
Un circolo virtuoso, insomma, che ri-genera le comunità, donando loro speranza e futuro.
Un futuro che può essere migliorato anche attraverso piccole azioni che ci vedono protagonisti come individui nel nostro quotidiano.

Se vuoi saperne di più, leggi il decalogo dedicato a tutte quelle famiglie che vogliono ridurre il loro impatto ambientale, rendendo circolare anche la propria l’economia domestica.
Le parole d’ordine sono le tre “R”: Riduci, Ricicla e Riusa.

Leggi il decalogo.