Content
Sapzio Soci_lan
Trasparenza_laterale
 

La storia

Il 1° luglio 2016 nasce CREDITO PADANO a seguito dell’incorporazione in Banca Cremonese della BCC di Castel Goffredo.
CREDITO PADANO eredita il forte DNA cooperativo delle due BCC, da oltre 100 anni al servizio del territorio, delle famiglie e delle piccole imprese, attuando i principi della cooperazione del credito, del mutualismo e della solidarietà.

Banca Cremonese – la storia
Il 10 settembre 1993, dalla fusione fra la Cassa Rurale ed Artigiana di Casalmorano (fondata il 21 dicembre 1913) e quella di Bordolano (fondata il 10 aprile 1910), nasce la Cassa Rurale ed Artigiana del Cremonese. Diventa ufficialmente operativa il 1° ottobre 1993 con sede a Casalmorano.
La Cassa Rurale di Bordolano, fondata nel 1910, nasce all’ombra del campanile grazie al ruolo propulsore del parroco don Carlo Conti e del curato don Ernesto Lazzari per sostenere e dare credito ai propri soci affrancandoli da una situazione di povertà e dalla piaga dell’usura.
La Cassa Rurale di Casalmorano nasce nel 1913 per volontà di un gruppo di soci fondatori, in prevalenza agricoltori ma anche artigiani e commercianti. L’articolo 2 dello Statuto Sociale esprimeva chiaramente lo scopo del nuovo sodalizio: “La Società, nell'intento di migliorare le condizioni morali e materiali dei Soci, ha per oggetto l'esercizio del credito a loro vantaggio …”. La sede della Cassa viene stabilita in un locale attiguo alla casa del curato del paese, ancora oggi di proprietà della Banca.
Entrambe le Casse hanno sempre operato nel rispetto delle prassi della responsabilità dell’autoaiuto, dell’impegno collettivo a vantaggio del bene comune, con l’obiettivo di promuovere principi differenti rispetto a quello del “più si ha, più è facile avere”, riuscendo quindi nell’intento di “includere” un numero sempre maggiore di persone nella vita economica e sociale. Questa eredità naturalmente è stata raccolta dalla nuova Banca che ha aperto il primo esercizio di attività con un capitale di 48 miliardi di lire, 495 soci fondatori e sei filiali (Casalmorano, Soresina, Castelleone, Casalbuttano, Costa S.Abramo, Bordolano, Olmeneta), tutte in provincia di Cremona.
Il 27 febbraio del 1994 l’Assemblea straordinaria dei Soci approva la variazione della ragione sociale da Cassa Rurale ed Artigiana del Cremonese a Banca di Credito Cooperativo del Cremonese per adeguarsi alla nuova normativa e viene aperta la settima filiale a Quinzano d’Oglio, l’unica in provincia di Brescia.
Inizia per la Banca un periodo di intensa espansione territoriale che la porta in breve tempo ad aprire nuovi sportelli anche in provincia di Piacenza e la prima filiale a Cremona città nel settembre del 1995, nel 1996 a Castelvetro Piacentino e a San Bassano, nel 1998 la seconda filiale a Cremona, nel 1999 a Villanova sull’Arda, nel 2001 a Roggione di Pizzighettone.
L’11 maggio del 2003, i Soci approvano un nuovo cambio di ragione sociale: da Banca di Credito Cooperativo del Cremonese a Banca Cremonese Credito Cooperativo a cui questa volta è associato un nuovo marchio personalizzato. Viene aperta la terza filiale a Cremona.
Nel 2005 le Tesorerie di Grumello Cremonese e Castelverde vengono trasformate in filiali.
Nel 2006 viene aperta la quarta filiale a Cremona nella centralissima Piazza Roma.
Il 2007 vede l’inaugurazione della prima filiale nel parmense a Busseto e la trasformazione della Tesoreria di Annicco in filiale.
Nel 2008 cambia la governance della Banca. Entrano a far parte del Consiglio di Amministrazione due nuovi membri di Cremona e viene eletto come presidente Antonio Davò. Il presidente uscente Ernesto Guarneri viene nominato presidente onorario.
A dicembre viene aperta a Fidenza la seconda filiale in provincia di Parma e trasformata in filiale la Tesoreria di Sesto Cremonese.
Il 18 settembre 2010 viene inaugurata a Cremona la nuova sede direzionale di via Dante progettata dallo studio di architettura ed ingegneria Sora di Cremona e la quinta filiale cittadina.
Un passo di grande importanza strategica, che ha l’obiettivo di confermare la Banca come punto di riferimento tangibile per la comunità, ma con le radici piantate nel territorio produttivo della provincia: Casalmorano resta, infatti, la sede legale della Banca.
Il 2011 è l’anno della riorganizzazione della rete commerciale e dell’espansione in territorio parmense.
In un’ottica di razionalizzazione e di maggiore incisività, le filiali di Sesto Cremonese e Castelverde vengono chiuse ed accorpate a Costa S.Abramo che il 13 giugno trasloca nei nuovi locali di via Castelleone. La filiale di Annicco a fine giugno viene accorpata a Soresina.
Tra aprile e giugno 2011 vengono aperte le nuove filiali di Noceto, Parma e Mezzani.
Il 19 dicembre 2011 viene inaugurata la filiale di Casalmaggiore che segna l’insediamento di Banca Cremonese in territorio casalasco.

BCC di Castel Goffredo – la storia
La BCC di Castel Goffredo nasce nel 1895 con la denominazione "Cassa Rurale di prestiti e depositi". Da allora più generazioni di amministratori si sono passate il testimone, traghettando la banca dai faticosi esordi al drammatico ventennio fascista, dalla profonda crisi degli anni Cinquanta allo straordinario sviluppo della "collant valley" di Castel Goffredo, divenuta capitale europea della calza femminile.
La storia della Cassa Rurale è innanzitutto la storia di un forte radicamento nella comunità locale. La secolare vicenda della società di credito cooperativo sorta in quel lontano 1895 si dipana secondo un percorso di complementarità con la vita della comunità locale, mantenendo comunque costante nel tempo l'indiscussa fedeltà agli ideali del mutualismo che avevano animato i soci fondatori.
Nella seconda metà degli anni cinquanta, iniziò il processo di trasformazione che avrebbe radicalmente mutato l’economia della comunità Castellana, destinata a divenire uno dei principali centri europei di produzione della calza da donna. In tale fase evolutiva la Cassa Rurale non si limitò infatti a svolgere il prudente ruolo di spettatore attento ed interessato alla realtà che stava cambiando, ma in ossequio alla tradizione che l’aveva sempre vista impegnata in seno alla comunità stessa, si assunse responsabilmente l’onere del sostegno finanziario alle numerose iniziative imprenditoriali nascenti.
La politica perseguita fu sempre quella di finanziare l’attività economica del territorio, mantenendosi nei limiti del risparmio disponibile per gli investimenti. Soprattutto nei periodi di crisi delle attività artigianali, i numerosi interventi a sostegno dell’economia furono il segnale concreto di una consolidata attenzione alle esigenze della clientela.
Nel 1998, la Banca assunse la denominazione di “Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo Società Cooperativa a Responsabilità Limitata” e nel 2005, in ottemperanza alle nuove disposizioni in materia di diritto societario, variò la propria denominazione in “Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo Società Cooperativa”.